.
Annunci online

 
matitina 
non credere impossibile ciò che sembra solo improbabile [shakespeare]
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  cartoni xkè è 1 ricordo
zia Marcy
(Mary)Acqua
Tea
scattazzi
Laura S
LameFlies
harry
nilus
oni-fled
  cerca

"Sii realista: chiedi l'impossibile", diceva Camus. Beh, l'impossibile lo chiedo tutti i giorni, sperando che Chi sta lassù non si stufi mai delle mie richieste...

... Nel giorno dell'anniversario dei miei, ho vinto il Premio Cartella Vuota:


 

Diario | Arte&Letteratura | Varie ed eventuali | foto | Musica |
 
Diario
76964visite.

26 settembre 2006

caos



(aber jedoch ein gutes chaos)




permalink | inviato da il 26/9/2006 alle 17:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

13 marzo 2006

shoppin'


dopo una settimana di shopping, è necessario tornare agli studi. sic!




permalink | inviato da il 13/3/2006 alle 22:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

12 maggio 2005

partenza

Domani sera a quest'ora sarò in viaggio per Barcelona. EVVIVA!
(è la città che più al mondo, da sempre, mi sarebbe piaciuto vedere)




permalink | inviato da il 12/5/2005 alle 23:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

19 aprile 2005

Urgente!

Ditemi cosa ne pensate del METALLO. Sensazioni, idee... vi prego, è URGENTE
Grazie, bloggers!




permalink | inviato da il 19/4/2005 alle 22:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

7 aprile 2005

oasis

Stand by me
Nobody now
The way is gonna be




permalink | inviato da il 7/4/2005 alle 0:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

29 marzo 2005

spiegatio

Vi devo delle spiegazioni, lo so. Eppure non ce n'è, se non questa: non c'è tempo. E, rispetto al blog, la mia vita esige priorità di assai più alto livello. Senza nulla togliere a blogS e bloggers, s'intende, anzi!
Ma, dato che qualcuno mi ha detto di non chiudere il blog, io non lo farò. Eppure, vi avverto, continuerò a postare molto di rado. E non sempe per cose davvero importanti.
Grazie, però, cmq. About all, to all.




permalink | inviato da il 29/3/2005 alle 22:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

27 marzo 2005

auguri!

Regina Coeli, Laetare
Alleluja
Quia Quem Meruisti Portare
Alleluja
Resurrexit Sicut Dixit
Alleluja!
Ora pro nobis Deum
Alleluja!

Buona Pasqua!




permalink | inviato da il 27/3/2005 alle 19:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

20 febbraio 2005

blocco

(C'è il blocco delle auto qui, c'è il blocco della bloggers in me; scusatemi, di tanto in tanto tornerò)

Milano sembra finta, tanto è vuota, sotto questa pioggia ghiacciata.
Eppure a casa mia c'era la neve.




permalink | inviato da il 20/2/2005 alle 17:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

14 febbraio 2005

Accidentally In Love

So she said what's the problem baby
What's the problem I don't know
Well maybe I'm in love (love)
Think about it every time
I think about it
Can't stop thinking 'bout it
How much longer will it take to cure this
Just to cure it cause I can't ignore it if it's love (love)
Makes me wanna turn around and face me but I don't know nothing 'bout love
Come on, come on
Turn a little faster
Come on, come on
The world will follow after
Come on, come on
Cause everybody's after love
So I said I'm a snowball running
Running down into the spring that's coming all this love
Melting under blue skies
Belting out sunlight
Shimmering love
Well baby I surrender
To the strawberry ice cream
Never ever end of all this love
Well I didn't mean to do it
But there's no escaping your love
These lines of lightning
Mean we're never alone,
Never alone, no, no
Come on, Come on
Move a little closer
Come on, Come on
I want to hear you whisper
Come on, Come on
Settle down inside my love
Come on, come on
Jump a little higher
Come on, come on
If you feel a little lighter
Come on, come on
We were once
Upon a time in love
We're accidentally in love
Accidentally in love [x7]
Accidentally
I'm In Love, I'm in Love,
I'm in Love, I'm in Love,
I'm in Love, I'm in Love,
Accidentally [x2]
Come on, come on
Spin a little tighter
Come on, come on
And the world's a little brighter
Come on, come on
Just get yourself inside her
Love ...I'm in love




permalink | inviato da il 14/2/2005 alle 23:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

6 gennaio 2005

Epifania

Tutto cominciò in una fredda sera invernale; mi trovavo a casa mia ed avevo appena convinto i miei tre bellissimi bambini ad andare a dormire, schioccando un bacio della buona notte sulla fronte di ognuno. Ero così tornato in salotto dove mia moglie, affacciata alla finestra, stava ammirando un limpidissimo cielo stellato, uno di quelli che si vedono solo quando fa freddo; mi avvicinai a lei, volgendo lo sguardo in alto per guardare l'infinito cielo blu scuro punteggiato da luci chiare.

- Baldassarre - sussurrò mia moglie: - Perché esistono le stelle? -
Non sapevo cosa rispondere, quando notai una luce più brillante di tutte le altre che splendevano nella notte. Era una stella piuttosto grossa che si muoveva lentamente e sembrava mi chiamasse a seguirla. Così, senza porre troppe domande, decisi che sarei partito il mattino seguente per scoprire dove quella stella si dirigeva. E così fu: salutai tutti lasciandoli sbalorditi sulla porta e, a bordo del mio fido Cam, un placido cammello, partii.

Dopo tre notti di viaggio e tre dì di riposo, incontrai sul mio cammino un uomo su un cammello molto simile al mio; diceva di chiamarsi Melchiorre. In realtà noi non parlavamo la stessa lingua, eppure riuscivamo a capirci alla grande! Scoprii così, gesticolando e mimando, che anche lui stava seguendo la gigantesca stella che aveva notato in cielo. "Che strano", pensavo cavalcando al suo fianco, "la mia vita è cambiata all'improvviso, in tre giorni! Eppure mi sento sempre lo stesso, e mi sento anche contento".

Dopo un ulteriore giorno di viaggio, io ed il mio nuovo amico incontrammo un terzo personaggio, di nome Gaspare; curioso: anche lui stava seguendo la stella! E, non ci crederete, anche lui aveva un bel cammello, ben sellato e ornato, che somigliava a Cam. Con Gaspare riuscivo a comunicare meglio, perché parlava una lingua che io avevo appreso fin da quando ero bambino. Continuammo così a seguire la lunga strada che ci insegnava la stella e il bello era che, procedendo insieme verso la stessa meta, diventavamo sempre più amici.

Ci fermavamo a dormire là dove capitava; spesso, i ricchi signori delle terre che attraversavamo facevano a botte per ospitarci. Mi colpì particolarmente un losco figuro che ci ospitò una sera: era un uomo grasso di nome Erode, se ben ricordo. Sembrava che lui conoscesse il luogo in cui stavamo andando. Ci rivelò che avremmo trovato un principe e ci chiese di passare da lui, tornando a casa, per riferirgli dove si trovava questo sovrano, così che anche lui potesse andare ad adorarlo. Il nostro viaggio continuò.

Ed infine, una notte, la stella sembrò fermarsi: il nostro viaggio era concluso. Non avrei però mai immaginato cosa avremmo trovato: non un principe, come ci Erode. No, non si trattava di un re, né di un imperatore. Era invece un semplice e splendido bambino che aveva un'aria così speciale da farmi sentire gioioso, contento come mai lo ero stato prima. Non ero per nulla deluso da ciò che avevo trovato, anzi! Una curiosa felicità mi riempiva il cuore.

Donammo al bambino le cose più preziose che avevamo con noi: un pochino di oro, di incenso e di mirra. Ci trattenemmo tutta la notte come in adorazione di quel vispo bambino stretto fra le braccia della sua dolce mamma. Il padre del bimbo ci permise di dormire nel giaciglio di paglia che sarebbe spettato a lui; ma noi eravamo così presi dalla vista del bambino che non riuscimmo a dormire fino all'alba. A quell'ora ci addormentammo per pochissimo tempo, ma una strana sorpresa attendeva anche il nostro sonno: un angelo apparve a tutti e tre in sogno, avvertendoci di non tornare da Erode, come invece lui ci aveva chiesto. Avevamo avuto tutti e tre la stessa visione: non poteva non essere vera! Riprendemmo così il viaggio verso casa di prima mattina, salutando con affetto quel bambino tanto speciale e la sua famiglia. Io, Gaspare e Melchiorre tornammo ai nostri regni; ma anche adesso, che è passato un po' di tempo, ci piace incontrarci ancora e rivederci, soprattutto per ricordare quel meraviglioso viaggio coronato dall’incontro con il bimbo.

Giunto a casa, baciai in fronte mia moglie e le dissi: - Ho scoperto a cosa servono le stelle: a guidare il cammino dei viandanti che vanno incontro alla loro felicità - . Presi in braccio i miei bambini e continuai: - E oggi la felicità ha una faccia, la faccia di un bambino come voi: si chiama Gesù - .




permalink | inviato da il 6/1/2005 alle 11:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
sfoglia
marzo